Parole inaspettate durante l’ultima Festa dell’Immacolata, che sembrerebbero voler indurre spettatori e professionisti del mestiere ad un esame di coscienza a 360 gradi, su se stessi e sulla società in cui ci si trova a vivere e a far vivere: giornali, radio e televisione, secondo il Papa, portano un "(...) inquinamento spirituale (...)” per cui “il cuore s'indurisce e i pensieri si incupiscono”. Una maggioranza corrispondente al 43,5% dei lettori di Giost è d’accordo con tali affermazioni.
Definiti ormai distanti da canoni di pura e utile informazione, i mezzi di comunicazione sembrerebbero aver perso molto consenso e soprattutto credibilità.
Il 30,4% dei lettori, invece, guarda il rovescio della medaglia e si dissocia dalla critica mossa da Papa Ratzinger: la colpa non è dei media ma del pubblico, che non rinuncia alla precarietà che ha sotto gli occhi quotidianamente.
L’Informazione in questo caso è vista come innocente strategia di mercato, che si plasma secondo il volere del destinatario e rispecchia ciò che il destinatario preferisce essere o è
veramente.
Inoltre Libertà di Stampa e di Opinione conferiscono libertà di espressione, di conseguenza l’”inquinamento spirituale” di cui si parla non è tanto determinato dai mezzi che comunicano quanto piuttosto da ciò che la società, con la Legge, abbia ritenuto lecito far comunicare con i mezzi.
A sostenerlo è il 3% dei lettori di Giost, in disaccordo con l’alto giudizio.
La stessa percentuale vota seguendo motivazioni opposte a quelle appena esposte: se circa il 30% condanna il ricevente, il 3% incrementa la maggioranza dei lettori che punta il dito contro i mezzi, confermando la critica sostenuta da Benedetto XVI.
Quest’ultima argomentazione enuncia che se un certo tipo di informazione da consumo e frivola non fosse entrata in circolo, il pubblico non ne avrebbe nemmeno sentito l'esigenza.
Insomma la mente si perde nel famoso circolo vizioso: nasce prima l’uovo o la gallina? I media danno ispirazione al mondo o prendono ispirazione da questo? Forse dare una risposta concisa, o A o B, non è possibile. Una cosa però è certa. Si tratta null’altro di individui che danno e di individui che prendono. Sono tutte scelte personali, che si sono accumulate e associate nel tempo fino a formare le correnti di pensiero e l’attuale Società.
Che si nasconda in una parte o nell’altra, che il Papa abbia ragione o torto, che si tratti di Spirito o di Ragione, che sia una fase transitoria o ormai permanente, ognuno di noi probabilmente sente che c’è qualcosa che non va.
Chiara Cajelli
chiara.cajelli@gmail.com



